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lunedì 3 dicembre 2012

Elsa Schiaparelli




Elsa Schiaparelli nacque a Roma nel 1890 da una famiglia di intellettuali piemontesi.
Il suo primo approccio con la sartoria lo ebbe a Parigi quando, in occasione di un ballo, realizzò il suo primo abito da sera tenuto insieme soltanto da spilli.
Nel 1914 si sposò con il conte William  de Wendt de Kerlor, uno strano personaggio che predicava le nuove dottrine filosofiche- religiose di ispirazione orientale che si stavano diffondendo fra gli intellettuali europei d’avanguardia.
Nel 1919 si trasferì con il marito negli Stati Uniti, ebbe una figlia, ma nel giro di un anno il matrimonio si rivelò un disastro e il marito se ne andò lasciando Elsa da sola con una figlia, da allevare,  di salute cagionevole.
Nel 1922 partì per Parigi dove avvenne l’incontro che, secondo le sue affermazioni, segnò il suo destino. Conobbe il grande Poiret  che gli regalò un magnifico mantello che lei non avrebbe mai avuto la possibilità di acquistare.
Nel 1925, sostenuta dal finanziamento di Mrs Hartley , acquistò la Maison Lambal e nel 1927 presentò la sua prima collezione di maglieria dai colori brillanti che si ispirava al futurismo di Poiret ed era realizzata con materiali nuovi come il kasha.
Ma il modello che la lanciò nella moda fu un golf particolare indossato da una sua amica che era stato realizzato da una signora armena.  Si trattava  di un golf trompe-l’oeil caratterizzato da un particolare punto a maglia ottenuto con due fili di lana che davano la possibilità di creare tutta una serie di suggestivi motivi decorativi . La nuova idea s’impose presto a Parigi attraverso un canale che stava diventando una norma per la diffusione delle mode: quello delle attrici e dei personaggi da rotocalco.
Particolare di golf di lana lavorata a mano.

Nel 1928 Elsa trasferì la propria abitazione e attività in un appartamento in rue de la Paix, una zona di spicco della moda parigina, dove cominciò a presentare collezioni di abiti sportivi ben costruiti e progettati, ma colorati e decorati con immagini e scritte.
Nei primi anni Trenta i tailleur di tweed e le gonne pantalone divennero la specialità della casa, insieme agli abiti da sera completati con la giacca.
Tailleur, in "Vogue", ottobre 1935.

La sua ipotesi vestimentaria nasceva da un’idea fondamentalmente femminista: “vestirsi diventava una filosofia da gestire con sapienza e intelligenza adottando di volta in volta i segni adeguati”.
 Nel 1933 propose le linee a “grattacielo”, a “scatola”, a “cono”, a “uccello  e a “tifone” dove sperimentò una grande quantità di materiali sintetici o rielaborati chimicamente. Per ottenere queste silhouettes i vestiti venivano muniti di imbottiture collocate soprattutto sulle spalle.
Abito da sera, in "Harper's Bazaar", settembre 1934.

Dal 1935 le collezioni della Schiaparelli cominciarono ad avere cadenza stagionale e ad essere concepite ognuna intorno a un tema d’ispirazione che faceva da filo conduttore tra gli abiti, gli accessori, la cui  presentazione in sfilata avveniva attraverso la stampa.
Il motivo del volo e dei nuovi mezzi di trasporto fu alla base di entrambe le prime sfilate del 1936: in febbraio si materializzò nella silhouette “stratosferica e aeroplano”, mentre nella stagione successiva  nacque la linea “Parachude”.
Cape de verre, in "Harper's Bazaar", febbraio 1935.

Modello " Parachude", collezione estate 1936.


Nel 1937 la collezione invernale si adeguò invece alla moda che tutte le case parigine stavano proponendo: gli abiti bianchi, in sbieco, scivolati sul corpo ed ispirati alle statue greche.
Negli anni successivi le sue collezioni si articolarono su doppi filoni : da un lato Elsa si concentrò sull’elaborazione di specifici temi decorativi attorno cui sviluppare l’intera collezione , dall’altra la collaborazione degli artisti, quali  Cocteau e Dalì diede  vita a capi attraverso i quali doveva emergere il nuovo rapporto fra abito, corpo e pulsioni inconsce.
La prima collezione che seguì fino in fondo questo criterio fu quella della primavera 1938, dedicata al circo. La sfilata venne organizzata come una parata e molti capi vennero indossati su calzamaglie, mentre le scarpe costringevano le modelle a incedere come su trampoli. I vestiti presentati erano i soliti, ma la novità stava nella decorazione. Ovviamente, anche i cappelli si adeguarono alla linea generale e furono piccoli feltri conici ispirati ai pagliacci, cappellini con la piuma e coni gelato rovesciati.

Particolare giacca, collezione "Cirque", estate 1938.

La collezione del 1939, ispirata alla Commedia dell’Arte, fu l’ultima in cui si espresse il desiderio della stilista di studiare il profondo significato dell’abito femminile. In questo caso la sfilata si articolò intorno ad un tema più ambiguo: la maschera. Anche in questa occasione Elsa ricreò un grande spettacolo popolare, ma lo complicò con piccole maschere che celavano i visi delle modelle.

Tre modelli, collezione "Commedia dell'Arte", primavera 1939.


Allo scoppio della guerra Elsa partì per gli Stati Uniti e tornò in Francia nel 1944 dove partecipò a tutte le iniziative per far rinascere la Haute Couture francese, purtroppo però i tempi erano cambiati e la società che emergeva dalle tragedie della guerra era totalmente diversa.
Negli anni successivi il suo interesse nei confronti dell’Alta Moda sembrò diminuire, a favore della produzione di oggetti e capi sportivi da vendere nella boutique.
Nel 1954 ritenne che la sua avventura nel campo della moda fosse terminata e chiuse definitivamente  l’atelier.



giovedì 15 novembre 2012

Maglietta con scollatura a cappuccio

In questo tutorial ho spiegato come si fa a tracciare il grafico di una maglietta con scollatura a cappuccio.
E' necessario avere a portata di mano il video della blusa estiva.
Questo modello va confezionato in tessuto leggero altrimenti si rischia che lo scollo non dia l'effetto desiderato.
Il davanti va tagliato in sbieco.
Davanti e dietro sono doppio interi sui rispettivi centri.
Buona visione a tutti voi e se avete bisogno di consigli non esitate a chiedermi ulteriori delucidazioni;-)


lunedì 20 agosto 2012

Sfilata Star Fashion 2012 Comacchio



Il nostro gruppo al completo

Il sogno di una notte di mezza estate, come nell'omonima opera shakespeariana, si è avverato ancora una volta nel giorno di San Lorenzo, 10 agosto, a Comacchio con la presentazione dell'haute couture made in Italy.
Piazzetta Trepponti gremita di gente, un ristorante sull'acqua tra un argine e l'altro e come cornice i tre ponti stupendi, in pietra rossa strutturalmente uniti in un'architettura sublime adatta ad una passerella speciale, fatta di creazioni originali e uniche.
La serata si apre con due bravi presentatori: l'avvenente Martina Manfredini in un abito mozzafiato di Patty Farinelli e l'attore Matteo Tosi, bello, garbato e dotato di una classe innata ( lo abbiamo visto interpretare ruoli in " Incantesimo", " Carabinieri", "L'ispettore Coliandro", nonchè in films a livello internazionale diretti da Ivan Zuccon, come "Bad Brains" e "Colour from the dark").
La manifestazione si apre con dieci bimbi di età diversa che sfilano per "Cicogna abbigliamento 0-16" in un total look autunno-inverno.Sorridenti e spontanei indossano un "casual bimbo" spigliato, portabilissimo che ha ricevuto già i plausi al Pitti bambino di Firenze.
Seguono le modelle che indossano le crezioni delle studentesse fashion-stylist della Scuola di Moda Vitali di Ferrara.Si tratta di abiti degni della più prestigiosa alta moda, di manifattura artigianale per le rifiniture e i ricami interamente fatti a mano. Le stoffe(chiffon, taftà, seta francese, voile, pizzi chantilly) hanno tinte e sfumature bellissime che si fondono in giochi cromatici degni del pennello di un'artista.
Tra le crezioni c'è anche il mio abito, formato da una gonna amplissima, a più strati, in taftà, sulla quale ho applicato balze in crepon nelle diverse tonalità di verde, leggere e spumeggianti come le onde soffiate dalla brezza marina. Il corpino aderentissimo, grazie alle stecche di balena inserite all'interno, è anch'esso in taftà e decorato a mano nello scollo con pailettes e pippiolini fittamente ricamati a impreziosire il tutto, quasi a formare la trama di un altro tessuto.
Successivamente Patty Farinelli presenta la collezione " Dea Athena", ispirata all'antico Olimpo: delicati pepli, impreziositi da ricercate e sofisticate decorazioni classicheggianti danzano sui corpi statuari delle modelle.
La Farinelli ha deliziato gli spettatori con altre due collezioni:
 una, ispirata alla Carmen di Bizet, coreografata dai ballerini Luca Lissandrini e Sara Bigoni su musica dell'omonima opera e l'altra al sogno di Cenerentola per la collezione "Abiti da sposa". Due favole che si concretizzano nella bellezza di abiti magistralmente concepiti per un sogno che diventa realtà.
Lo stilista Carlo Porta (ex collaboratore di G. Versace) arrichisce di glamour la serata con i suoi costumi da indossare su spiagge "à la page" e in parties a bordo piscina, completati da scialli lunghissimi interamente dipinti a mano. Gli accessori sono di Pablo Creation della cui collaborazione si è avvalso il Porta al fine di rendere ancora più splendide le sue crezioni.
E ancora la notte si fa magica quando rieccheggiano i suoni, i ritmi, i canti e le danze, come per i ballerini della Bottega degli Artisti che eseguono un sensualissimo "pas à deux" e per le bravissime cantanti Alice Guerzoni e Giulia Gelli, reduce da X Factor che incanta tutti interpretando la colonna sonora de " La Sirenetta".
Belle anche le acconciature e il trucco realizzati da Elisa Fashionroom di Comacchio.
Durante la serata è stato anche proiettato su maxi schermo il trailer di " Opera Palladio", prossima fiction TV, ispirata alla vita e al genio del grande architetto, di cui sono registi e produttori Matteo Tosi e la coreografa  Simonetta Rovere, i quali cureranno anche la trasposizione in un musical dell'omonima opera.
Come disse Calderon de la Barca " La vita è un sogno", a Comacchio, in questa occasione, il sogno è stato veramente da vivere.

La mia creazione

La mia creazione

Il mio abito in passerella

Io con la mia modella

giovedì 2 agosto 2012

Style Fashion Jesolo 2012

Notte magica... sotto le stelle:venerdì 27 luglio in Piazza Drago a Jesolo per la seconda edizione di Style Fashion.
Sulla passerella sfilano le creazioni di Patty Farinelli e di Carlo Porta, oltre a 10 abiti realizzati dai nuovi giovani talenti della moda uscita dalla Scuola di Moda Vitali.
Di questi spicca la vivace creatività unita alla ricchezza dei ricami, dei pizzi, delle stoffe, alla maestria dei tagli originalissimi.
Sfilano gli abiti addosso ad eteree modelle, ad uno ad uno e gli occhi si perdono nella bellezza, mentre una leggera brezza danza tra le vesti in sete francesi e chiffon, veli, bordoures damascate.
Tra essi anche il mio abito, realizzato in taftà e volants in crepon a balze sulla gonna che si intrecciano quasi a formare le onde di un mare.Ho scelto il verde con i suoi cromatismi che sfumano dal verde più intenso e profondo fino a quello più chiaro, mentre un bustier allacciato sul davanti ha ricami di pailettes (sullo scollo) dai colori intonati ai verdi della gonna.
Belle anche le tre collezioni di Patty Farinelli: la prima ispirata agli antichi pepli delle donne greche, la seconda in stile "grande Hollywood" con crezioni degne del più prestigioso" red carpet" e la terza, originalissima, costituita da abiti fatti interamente di cristalli swarowsky sovrapposti a semplicissimi capi dalle linee asciutte e cromaticamente perfette con i gioielli.
Carlo Porta ha presentato la sua "donna-diva" anni 50 che cammina altera su un'ipotetica spiaggia alla moda. Enormi cappelli di paglia sul capo, costumi impreziositi da ricami a sottolineare la figura e soprattutto, scialli stupendi che avvolgono il corpo, le spalle e scendono morbidi, larghi, lunghissimi. Dipinti a mano, i motivi floreali ricordano l'Art Déco e Klimt, in particolare, la cui sublimazione dell'arte era l'esaltazione della femminilità.
Suggestioni, emozioni, trionfo del bello hanno fatto di Style Fashion una notte da non dimenticare!!



lunedì 18 giugno 2012

Blusa estiva

Si tratta di una lezione incentrata sulla realizzazione di una maglietta a maniche corte e scollo rotondo a partire dalla costruzione del corpino anatomico spiegato in precedenza.
Per poter realizzare il cartamodello della blusa estiva è necessario avere a disposizione le basi del corpino anatomico e della manica di cui ho parlato nelle lezioni precedenti.
Il capo che ho preso in esame lo si può realizzare in tessuti normali o elasticizzati.
Se si desidera confezionare la maglietta in tessuto elasticizzato è necessario togliere completamente la vestibilità al bacino e la ripresa sul fianco davanti può essere facilmente assorbita.
Per il momento vi auguro una buona visione e se avete bisogno di qualsiasi altra delucidazione non esitate a contattarmi!
Un abbraccio a tutti voi e continuate a seguirmi:-)



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