La società iniziò a cambiare e di conseguenza anche la sua immagine complessiva.
Le donne iniziarono ad uscire sempre più di casa per prendere parte alle attività del mondo esterno e per questo motivo iniziarono a dedicarsi alla ricerca di indumenti più pratici abbandonando i corsetti che impedivano i movimenti e distorcevano il naturale andamento del corpo.

Il primo a proporre una nuova linea di abiti fu Paul Poiret.
Poiret diede vita allo "stile ellenico" costituito da capi privi di corsetto e a vita alta. Il suo desiderio non era rivolto a liberare le donne dalla tirannide del corsetto, ma era alla ricerca di una nuova concezione di bellezza.
Egli si ispirava molto allo stile esotico e nelle sue creazioni amava utilizzare colori forti e decisi. E' noto per aver creato i famosi pantaloni alla turca da lui chiamati jupe-culotte.

Anche in altri paesi europei, oltre alla Francia, ci fu la ricerca di un nuovo stile del vestirsi.
Mariano Fortuny, di origine spagnola, realizzò il famoso "Delphos"ossia un modello di abito costituito da eleganti pieghe di ispirazione greca unendo ,al tempo stesso, valore ornamentale e funzionalità.

All'evoluzione del concetto attuale di moda, contribuì la diffusione di famose riviste quali Vogue e la Gazette du Bon Ton utili come mezzi d'informazione sulle tendenze in voga al momento.
Lo scoppio della guerra bloccò parte delle attività della moda. Le donne dovettero assumersi la responsabilità dei doveri maschili e avevano bisogno di abiti più pratici, semplici e gonne più corte.
A discapito dei drastici mutamenti nell'abbigliamento femminile, la moda maschile non conobbe grandi cambiamenti a parte giacche leggermente più sciolte e pantaloni più stretti al fondo per consentire una maggiore libertà di movimento.
Dopo la guerra il look femminile cambiò in modo ancora più significativo dato che le donne si erano abituate ad avere un ruolo di primo piano nella società e non avevanoo più intenzione di tornare a chiudersi in casa.
Alle acconciature elaborate si sostituirono corti caschetti.
Le ragazze iniziarono a vestirsi come i maschietti accorciando gli orli dei pantaloni fino al ginocchio.
La biancheria intima era costituita da reggiseno, pagliaccetto e calze color carne.
Il trucco comprendeva rossetto rosso, cipria bianca e fard.
Ci fu un aumento della richiesta di abbigliamento sportivo.
Venne introdotto anche l'abbigliamento da mare e la moda di indossare pantaloncini corti nelle località balneari.
Chanel svolse un ruolo fondamentale in questa evoluzione della moda femminile.Disegnò vestiti semplici, comodi ed eleganti utilizzanto il jersey e modelli di ispirazione maschile.
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Negli anni venti la relazione fra arte e moda raggiunse il massimo grado di coesione.
I tessuti dell' Art Dèco nacquero da questa fusione che comprendeva l'uso nelle stoffe di tecniche artistiche come la laccatura orientale.
Purtroppo l'avvento della Grande Depressione provocò l'arresto di parte della prosperità postbellica degli anni venti.